Furfanti e ladri
Inviato da pioniere | 26 Dic, 2007
Sono passati i vecchi tempi. I tempi in cui i ladri erano gentiluomini, che ti entravano in casa mentre dormivi e che ti rubavano i gioielli. I ladri di una volta che entrando nel negozio con la pistola ti derubavano, ma mentre lo facevano erano dispiaciuti, ma tu, negoziante, sapevi che anche lui aveva famiglia e quindi bocche da sfamare.
Oggi tutto è diverso, si è "americanizzato" anche il furto, i ladri fanno bordello, legano le persone, le picchiano. E non mancano gli inseguimenti con le pistole roventi fuori dai finestrini. chiedono i commercianti; Chiede la vecchietta in strada. Qualcuno azzarda anche a dire "quando c'era lui...". Il duce si che li sapeva trattare i ladri. Cari ladri, siete poveri? siete la rovina dello stato! Contro un muro e bang! Colpo in testa. La soluzione dell'uomo di ferro. Devo dire che chi segue ideologie di questo tipo non è una persona, è un coglione, e come tutti i coglioni sta bene al fresco (sotto terra).
Prodi, avanza un decreto legge dopo che una signora è stata rapinata "all' americana" e buttata in un canale vuoto. Il decreto prevede che i cittadini comunitari, incappati in un reato penale vengano estradati immediatamente. Il problema sono i cittadini comunitari? Non credo, anzi, credo l'opposto. Credo che il vero problema siano proprio gli italiani! E non gli italiani piccoli criminali! Gli italiani che vediamo tutti i giorni. Tengo a precisare una cosa: il 70% dei rom (nomadi) sono italiani, e la maggior parte di tutti i rom (nomadi) non sono affatto nomadi. Penso che in questo stato di cose si stia come facendo il doppio gioco, o meglio, si nasconde una realtà che non si vuole che esca: . E non poveri per scelta come i clotchard francesi. Questi sono poveri davvero e devono mangiare, loro, come i loro figli. Questi poveri, non hanno casa, hanno solo baracche (quando la polizia non gliele distrugge), questa gente spesso è immigrata da poco tempo e non ha ancora i documenti di soggiorno (o meglio chiamarli "la tua vita appartiene allo stato per 10 anni almeno"). Questa gente è venuta in italia per cercare una nuova vita, un nuovo lavoro e delle nuove speranze. Molti di questi finiscono per lavorare in nero per poco più di 600 euro al mese, in condizioni disumane, oppre in fabbrica, legati per almeno 10 anni (poi per altri 20 del mutuo) al padrone. Chi trae giovamento dalla situazione di precarietà dei poveri? Chi se non i padroni, quelli che allegramente chiamiamo datori di lavoro perchè loro ci danno lavoro, ma poi quelli che piegano la schiena siamo noi (quindi siamo noi i datori di lavoro, o sbaglio?): tanto vale chiamarli col loro nome sfruttatori di lavoro. Quanto prende un manager? 3000-4000 euri? ehehhe quanto avevamo detto prendeva l'immigrato? 600. Facendo due conti un manager prende 6 volte tanto! E il manager ha la casa e ben + di una macchina. Dunque, con lo stipendio di un manager potremmo mantenere 3 braccia di lavoro (non sfruttate) di cui una il manager. Il manager non fa un cazzo se non litigare con altri manager per poi concludere che l'importante è che loro non ci smenino, quindi eliminiamoli. Dlin dlon! notizia, ci sono + manager che immigrati, che ne faremo dei soldi dei non-più-mananger? Li useremo per noi.
Penso di essere uscito dal discorso di questo post, ma ho cercato di seguire un po il pesce che di fosso in fosso balzava nella mia mente. Probabilmene sono finito in un vicolo cieco. Vabbè, è farina del mio sacco e anche se mescolata non si butta via, questo il povero lo sa bene alla faccia del manager tritapalle e mangiasoldi. Giaccaecravatta di merda, piegherai la schiena primo o poi.
Baci,
Carlos
Un film per le feste
Inviato da pioniere | 24 Dic, 2007
Come ogni anno ci si ritrova, durante il periodo festivo, chiusi in casa senza nulla da fare. Siccome tutto è chiuso l'unica via di fuga rimangono gli hobby e i films. Il film che voglio consigliare oggi è "Jesus Camp" di Heidi Ewing e Rachel Grady. Il film parla dei cattolici evangelisti. La chiesa evangelista si occupa di istruire ed educare la gente al fine di disseminare la parola di cristo affinché esso torni. Niente di male, penserete, sono solo dei pazzi! E invece no, queste persone non solo sono pazze ma sono anche dei fottuti criminali. Nel documentario vedrete come ammaestrano i bambini usando tecniche di lobotomizzazione per convincerli delle loro assurde credenze. Queste persone prendono in mano la vita dei lori figli e la consegnano a queste chiese per farli diventare evangelisti. Ma attenzione, il ruolo di evangelista non si ferma alla mera creazione di pastori da consultare in caso di bisogno. Questi mocciosi poi andranno a ricoprire alcune cariche importanti in parlamento americano e nei migliori posti di prestigio. Nel film si vede come i ragazzini vedano questa cosa come una guerra, una guerra in cui loro fanno la parte principale. Dopo aver visto bambini benedire Bush poichè unto dal signore e sentito canzoni christian rock non ho trattenuto le bestemmie. Non riesco a capire come certi genitori possano obbligare un figlio a seguire la loro religione, un conto è il battesimo (che posso ancora capire, anche se lo condanno), ma la lobotomizzazione di questi ragazzi è uno stupro. Uno stupro alla libertà di crescere, uno stupro alla laicità della persona e dello stato. Una vergogna. Questo film dunque è un film per quelle persone che si sentono forti di fronte a certe situazioni, mica un film da festività natalizie :P
Per tutti gli altri, consiglio Brian di Nazareth, il solito e caro vecchio film di natale dei monty python, un film dal basso livello morale con tante gag simpatiche e divertenti.
Baci di buone feste atee. e sopratutto BuoNe TetTe!
Il ritorno di Achmed
Inviato da pioniere | 23 Dic, 2007Come già preannunciato dal gufo è tornato Achmed il terrorista morto. Creato e animato dalla fantasia di Jeff Dunham, Achmed augura a tutti un buon natale cantando una bellissima canzone dal titolo Jingle Bombs, io personalemente non riesco a smettere di ascoltarla. Jeff Dunham ha creato quello che per me è il pupazzo ideale per questi tempi, un terrorista che fa ridere e allo stesso tempo denuncia la guerra in iraq, meno schierato di così si muore.
Per i meno anglofoni lascio scritto anche il testo della canzoncina:
Dashing through the sand
With a bombs crap to my back
I have a nasty plan
For Christmas in the Irack
I got through checkpoint A
But not through checkpoint B
That's when I got shot in the ass by U.S. military
Jingle bombs, jingle bombs may blow up your seat
Where are virgins that Bin Laden promised me
Jingle bombs, jingle bombs your soldiers shot me dead
The only thing that I have left is this tail upon my head
I used to be a men, but every time I cough
Things do uncle Sam my nuts keep falling on
My bombing days are done, I need to find some work
Perhaps it would be much safer as a continous storm night club(?)
Jingle bombs, jingle bombs I think I got screwed
Don't laugh at me because I'm death or I kill you!
Baci cari.
Il problema del regalo
Inviato da pioniere | 20 Dic, 2007Risulta sempre più difficile fare un regalo alla persona amata per natale. Oltre ad aver ricevuto dal cubo la dritta: "guarda che natale è ritornata una festa pagana da sola", mi appresto a fare una cosa che tutti fanno, il regalo di natale. Odio fare i regali, non so mai cosa prendere e vado in palla. Ma stavolta parto a cuor leggero, gli anni scorsi cercavo di dare il meglio di me diventando matto a scervellarmi per il regalo da fare. Quest'anno ho capito che è il pensiero che conta e anche qualcosa di non eclatante o comunque qualcosa di semplice e interessante. Il regalo di natale perfetto nessuno lo troverà mai, almeno con uno stipendio da 500 euri.
Cmq se vi state chiedendo se ho già preso il regalo, la risposta è si. Ma non si può sapere cosa è, segreto commerciale :P
Buona festa del sole invitto, il dio mitra sia sempre con noi.
Carlos
Un libro per natale
Inviato da pioniere | 17 Dic, 2007
Ieri sera ho finito di leggere il libro di Odifreddi intitolato "Perchè non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)" edito da Longanesi, prezzo € 14,60.
Il libro porta un'analisi seria e intellettuale dei punti cardine della religione cristiano/cattolica, partendo dal vecchio testamento (creazione, liberazione d'egitto .. ) passando per i vangeli e infine arrivando ai tempi nostri e all'attuale situazione della religione maggiormente diffusa nel mondo. Con toni pacati e educati Odifreddi smantella alcune delle credenze popolari che in questi 2000 anni si sono fatte, denunciando dunque un abuso del potere della Chiesa. Consiglio questo libro per chi volesse farsi un'idea sopratutto politica piuttosto che spirituale, attraverso questo libro si può capire quanto la religione influenzi la vita di un singolo più di quanto sarebbe consentito in realtà.
Da questo libro ho anche tratto il titolo per questo post, illuminando le vere origini del natale. Quest'anno anche io festeggerò il 25 dicembre ma non per la nascita del nazzareno che tutti conoscono (non nato il 25 dicembre tralaltro) ma bensì la vera festa pagana che si svolgeva nell'antica Roma il 25 dicembre, ovvero, la festa del sole. Con il dio Mitra (apollo o helios) nel cuore festeggerò il dies natalis Solis Invicti (giorno di nascita del sole invitto). Il dio sole per modo di dire, l'appellativo di dio non presuppone alcuna volontà del sole di esistere o di fare, il sole è materiale che brucia, nient'altro.
Un grazie ai cattolici per aver rovinato questa festa mettendoci la loro.
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