Riparliamone!

Inviato da pioniere | 30 Gen, 2008

Segnalo una bellissima gag della miticissima Paola Cortellesi.

Il video non ti è piaciuto? Riparliamone! 

Sul governo caduto

Inviato da pioniere | 30 Gen, 2008

Il governo cade perchè Mastella (indagato), da buon presidente di un partito, induce il proprio schieramento al governo di abbandonare i propri posti e di porre in sfiducia l'attuale "primo ministro" Prodi. Prodi avrebbe potuto (con tutti gli agganci che hanno in magistratura i politici) interrompere questo processo, fare un caos mediatico e salvare il governo.. Ha preferito far continuare il caso (o non è riuscito a fermarlo). Questo ha portato alla caduta del governo e a un clima di tensioni politiche in Italia, e alla disfatta politica di Prodi (uscita di scena anticipata). E subito si sono sentite le polemiche:

  • Berlusconi invita a marciare su Roma
  • Bossi invita a sfoderare i fucili se non si torna al voto
  • Veltroni è pronto a far da unico leader carismatico per il centro-sinistra.

La situazione è drammatica, se si va alle elezioni è quasi certa la vittoria di Berlusconi e della sua coalizione, Silvio potrebbe presentarsi da solo dato che alle scorse elezioni ha avuto 9 milioni di votanti. Sarebbe la fine della democrazia, non che ora lo fossimo, ma a quel punto sarebbe la totalmente la fine. Se si impone uno sbarramento ai piccoli partiti ci si ritrova a scegliere A e B, sia A che B hanno una base cattolica, fascista e capitalista. Potremo dire addio dunque ai piccoli partiti che portavano avanti battaglie giuste e sacrosante come:

  • le unioni civili, anzi no i matrimoni tra persone dello stesso sesso e non
  • la legalizzazione di migliaia di immigrati clandestini, e il rilascio a questi di un libretto di lavoro
  • le politiche sociali a favore della collettività
  • la "vera" battaglia per l'ambiente
  • la "vera" battaglia per la legalità

E' un momento in cui la gente dovrebbe cominciare a stufarsi di queste piccole mafiette, di questi piccoli e grandi borghesi che ogni giorno opprimono la nostra libertà e i nostri diritti. E' una vergona che nessuno dica niente e taccia dinnanzi ai manganelli della polizia, è ancora una vergogna maggiore che gente inciti questo abuso della forza verso chi non ha il potere per difendersi.

Il passatempo o il tempopassa

Inviato da pioniere | 30 Gen, 2008

Con quel minimo di forze che mi rimangono, rimango sconcertato dinnanzi al risultato di un esame che ho preparato con il sudore e con il sangue. Come sostiene sempre il virtuoso fica, e come sostengo sempre io, la colpa non è della prof, la colpa è solo mia. Quindi guardandomi allo specchio che rappresenta la mia immagine di pensiero su carta cybernetica voglio sfogare la mia rabbia e scriverne i dubbi, in modo tale che rileggendolo forse mi dia qualcosa su cui riflettere.

Un esito così inaspettato, una disfatta di caporetto inattesa (come del resto fu), peggio del peggio. Il mio amico Ruga invece ha preso meritatamente un voto di grand lunga superiore al mio, nonostante fossimo insieme all'esame. Colpa di un mojito, colpa di un problema che in fondo non avevo capito tanto bene? Un dubbio, piegare il mio orgoglio e proseguire a testa bassa verbalizzando questo obrobrio  di voto oppure alzare il capo e riprovare l'esame? Non capisco, in fondo è un esame di quelli montagneschi che tutti vorrebbero passare, ma, dopo tanti sforzi accontentarsi di un voto che non rispecchia (almeno secondo me, e ribadisco per colpe imputabili solo a me) la mia preparazione, scoccia.

Scoccia passare una settimana intensiva di studi e esercizi, scoccia il non aver dormito bene per una ssettimana e non aver dormito (o dormito poco) la notte prima dell'esame. Scoccia sapere che chi non ne sapeva più di te, in passato, si è beccato un voto alto. Alla fine si vive sui numeri, io sono un numero basso per questo esame, io sarò un numero basso alla fine della laurea se ora non decido di rifarlo. Ma se lo rifaccio perdo altro tempo, la mia vita è preziosa, il mio tempo è prezioso e prima inizio a portare a casa una cifra > 1000 €, prima finirà questo incubo del lavoro domenicale e prima finirà questo incubo di solitudine in casa. 

E intanto aspetto e il tempo passa...