Se la vicenda foibe, ricordata in Italia in questi giorni, è una
tragedia, ancora di più lo è l'occupazione fascista degli anni
precedenti. Quella che viene ricordata oggi non è che la terribile
conseguenza di anni di occupazione italiana nelle zone della Slovenia e
della Croazia.
Le truppe fasciste e i soldati italiani avevano carta libera in seguito alle dichiarazioni razziste del duce:
"Per la creazione del nostro sogno
mediterraneo, è necessario che l'Adriatico, che è il nostro golfo, sia
in mano nostra; di fronte alla inferiorità della razza barbarica quale
è quella slava"
e a delle circolari giunte ai nostri giorni che chiaramente
lasciavano piena libertà alle truppe di decidere della vita di ribelli
o "presunti" ribelli, ma anche di simpatizzanti della resistenza.
Durante quegli anni di occupazione, vennero sottratti i campi ai
contadini slavi e affidati agli italiani, vennero chiusi i teatri e le
biblioteche. Come se non bastasse venne indetta l'italianizzazione della gente vietando le scritte slave sulle tombe e imponendo l'italiano come unica lingua. Inoltre le chiese ortodosse vennero depredate, trasformate in
chiese cattoliche oppure distrutte o trasformate in stalle; i serbi
dovevano circolare con una P sul braccio (Pravoslavac = Ortodosso), gli
ebrei con la stella di David e potevano andare solo nei quartieri
ghetto approntati per loro; nei locali pubblici era apposto il
cartello: "Ingresso vietato ai serbi, ebrei, zingari e cani".
Per fermare l'avanzata delle truppe partigiane slave vennero istituiti dei tribunali speciali che si macchiarono di atrocità come esprime il generale Ponticelli in una intervista rilasciata al "tempo":
"... quattro lustri di odio sono esplosi in un
massacro che in un breve lasso di tempo ha avuto quale risultato lo
sterminio di 35 mila serbi e decine di migliaia di altri... Tutti
furono uccisi con torture inimmaginabili... Tutto può essere facilmente
accertato e apparire in tutte le sue atrocità... Gli orrori che gli
ustascia hanno commesso sulle ragazze serbe superano ogni idea...
Centinaia di fotografie confermano i misfatti subiti dai pochi
sopravvissuti: colpi di baionetta, lingue e denti strappati, occhi
estirpati, seni tagliati, tutto ciò accadeva dopo che esse erano state
violentate..."
Come se non bastasse, ci sono ampie testimonianze di come le foibe venissero utilizzate dai fascisti ancor prima del 1943, e adesso cercano di ricrearsi una verginità.
Non provo stupore dinnanzi a chi trattato per decenni come un animale esplode in così tanto odio e rabbia.
Se ancora non bastasse, parliamo con i numeri:
Tra il 1940 e il
1945 ci furono 45.000 morti tra sloveni e croati e italiani
antifascisti, di cui molti gettati nelle foibe, 95.460 arrestati ed
internati nei campi di concentramento che furono 113 in Italia, 15 in
Jugoslavia e diversi ancora in altri territori occupati. Solo in
Slovenia ci furono 13.606 morti nei lager.
Quello che viene festeggiato il 10 febbraio viene
strumentalizzato dall'estrema destra per descrivere i partigiani come
assassini e sterminatori di italiani, senza ricordare che la causa di
così tanto odio è stata proprio la "pulizia etnica" del regime
fascista.