Bolzaneto

Inviato da pioniere | 13 Mar, 2008

 Un plauso alle forze dell'ordine, che riescono a comportarsi come i peggio fascisti della storia...

bolzaneto

«Le parole possono fare male come bastonate. Lo ha ricordato il pm Petruzziello. Il ragazzo costretto a mettersi carponi per abbaiare come un cane e urlare a comando “viva la polizia”. I pattuglioni che girano per le stanze ordinando di gridare “Che Guevara bastardo”, “viva il duce”. Le minacce più pesanti erano per le donne. “Entro stasera vi scoperemo tutte”, “Avrebbero dovuto stuprarvi in Kosovo”»
Processo ai poliziotti di Bolzaneto
Marco Imarisio, Corriere della sera, 12 marzo

Che vergogna!

Inviato da pioniere | 12 Mar, 2008

il fascista di merdaChe vergogna per l'Italia, ma soprattutto per la politica italiana e per i cittadini che saranno chiamati alle urne. Se le cose vanno secondo quanto penso circa 9 milioni (e più) voteranno un partito in cui milita un fascista convinto. Io mi chiedo come si faccia a votare un uomo che inneggia al Duce e a tutti quei gerarchi fascisti che hanno mandato a uccidere i nostri nonni.

Probabilmente quelli che si sentono veri italiani (gli italiani da stadio) voteranno questo gran pezzo di merda, dicendo che in fondo anche i comunisti possono votare... già... peccato che non ci sia un candidato da 9 milioni di persone che rappresenti i cosidetti 'comunisti russi'. Nel caso tu sia un estraneo che stai leggendo questo post, ti devo avvisare che quasi nessuno inneggia a Stalin, e molti invece di questi comunisti fanno si che i posti di lavoro e la dignità umana sia rispettata. Insomma, ci prepariamo al ritorno del duce? Magari qualcuno è già andato a rispolverare il fez del nonno. 

Nel caso vincesse Berlusconi queste elezioni, se hai votato Forza Italia (o la destra/fiamma tricolore), non rivolgermi più la parola, potrei mangiarti la testa. 

Ignoranza fuori limite

Inviato da pioniere | 18 Feb, 2008

Non capivo fino a che punto la realtà maschile di un uomo potesse spostarsi in là. L'ho scoperto proprio in questi giorni girovagando su internet. Il personaggio in questione è chiamato Salvatore Marino. La libertà di esprimersi è un diritto innegabile a qualsiasi essere vivente, ma a certa gente con un QI inferiore alla norma dovrebbero privarlo. Il sito in questione si dichiara apertamente:

"rivoluzionario estremo della Tv neo-maschilista on line con i video del Maschio 100% sul web".

Tutto questo ovviamente non poteva partire che da ideali di estrema destra, l'ideale dell'uomo padre di famiglia che punisce la propria donna scopandosela va sempre di moda. Ma qui c'è qualcosa di più, oltre al dibattito contro l'aborto questo tipo sostiene che l'Italia è dominata da un fascismo femminista. Tale fascismo imporrebbe l'omosessualità, l'ateismo e l'anticristianesimo. Come conseguenza di queste cose l'uomo perderebbe le sue doti virili da buon padre di famiglia e diventerebbe asservito alle donne... Ci si potrebbe fare un film su questo, "l'invasione delle vagine dallo spazio" oppure "le tette che distruggono i cervelli". Questo tipo è talmente folle che unisce le tre maggiori religioni (per diffusione e per conoscenza) contro le donne. Questi si dichiarano inoltre sostenitori del papa.

Ma in tutto questo infine le donne come sono considerate? Beh, al 100% immagino, brave casalinghe, disposte a soddisfare il marito in qualsiasi giorno e ora della giornata e sopratutto anche controvoglia. Proprio vero che la madre degli idioti è sempre incinta... finchè ci sono animali del genere in giro!

Dimentichiamo nulla sulle foibe?

Inviato da pioniere | 7 Feb, 2008

Se la vicenda foibe, ricordata in Italia in questi giorni, è una tragedia, ancora di più lo è l'occupazione fascista degli anni precedenti. Quella che viene ricordata oggi non è che la terribile conseguenza di anni di occupazione italiana nelle zone della Slovenia e della Croazia.

Le truppe fasciste e i soldati italiani avevano carta libera in seguito alle dichiarazioni razziste del duce:

"Per la creazione del nostro sogno mediterraneo, è necessario che l'Adriatico, che è il nostro golfo, sia in mano nostra; di fronte alla inferiorità della razza barbarica quale è quella slava"

e a delle circolari giunte ai nostri giorni che chiaramente lasciavano piena libertà alle truppe di decidere della vita di ribelli o "presunti" ribelli, ma anche di simpatizzanti della resistenza.

Durante quegli anni di occupazione, vennero sottratti i campi ai contadini slavi e affidati agli italiani, vennero chiusi i teatri e le biblioteche. Come se non bastasse venne indetta l'italianizzazione della gente vietando le scritte slave sulle tombe e imponendo l'italiano come unica lingua. Inoltre le chiese ortodosse vennero depredate, trasformate in chiese cattoliche oppure distrutte o trasformate in stalle; i serbi dovevano circolare con una P sul braccio (Pravoslavac = Ortodosso), gli ebrei con la stella di David e potevano andare solo nei quartieri ghetto approntati per loro; nei locali pubblici era apposto il cartello: "Ingresso vietato ai serbi, ebrei, zingari e cani".

Per fermare l'avanzata delle truppe partigiane slave vennero istituiti dei tribunali speciali che si macchiarono di atrocità come esprime il generale Ponticelli in una intervista rilasciata al "tempo":

"... quattro lustri di odio sono esplosi in un massacro che in un breve lasso di tempo ha avuto quale risultato lo sterminio di 35 mila serbi e decine di migliaia di altri... Tutti furono uccisi con torture inimmaginabili... Tutto può essere facilmente accertato e apparire in tutte le sue atrocità... Gli orrori che gli ustascia hanno commesso sulle ragazze serbe superano ogni idea... Centinaia di fotografie confermano i misfatti subiti dai pochi sopravvissuti: colpi di baionetta, lingue e denti strappati, occhi estirpati, seni tagliati, tutto ciò accadeva dopo che esse erano state violentate..."

Come se non bastasse, ci sono ampie testimonianze di come le foibe venissero utilizzate dai fascisti ancor prima del 1943, e adesso cercano di ricrearsi una verginità.

Non provo stupore dinnanzi a chi trattato per decenni come un animale esplode in così tanto odio e rabbia.

Se ancora non bastasse, parliamo con i numeri:

Tra il 1940 e il 1945 ci furono 45.000 morti tra sloveni e croati e italiani antifascisti, di cui molti gettati nelle foibe, 95.460 arrestati ed internati nei campi di concentramento che furono 113 in Italia, 15 in Jugoslavia e diversi ancora in altri territori occupati. Solo in Slovenia ci furono 13.606 morti nei lager. 

Quello che viene festeggiato il 10 febbraio viene strumentalizzato dall'estrema destra per descrivere i partigiani come assassini e sterminatori di italiani, senza ricordare che la causa di così tanto odio è stata proprio la "pulizia etnica" del regime fascista.