Exit Poll? No voti effettivi

Inviato da pioniere | 14 Apr, 2008

Riporto bestemmiando i grafici dei risultati del mio piccolo paese di campagna nella bassa bresciana.

Risultati per la camera: 

Risultati per il senato: 

Che paese del cazzo.

 

Ed eccolo qui...

Inviato da pioniere | 22 Mar, 2008

Ed eccolo qui l'amico di Veltroni!

Si, l'amico del bastonatore dei poveri che distruggeva le baraccopoli poichè costituivano degrado e abbandono per la città? Colui che dopo l'omicidio della Reggiani ha fatto perdere casa a persone che avevano solo quella.

Ed eccolo qui l'amico di Bertinotti

Ebbene si, l'ultimo mio voto è andato a lui, ma i pacs? ma l'abolizione della legge 30? la guerra al precariato? la chiusura dei CPT?

Purtroppo il panorama politico italiano mi delude, ma non mi demoralizza. Nonostante un ciccione continui a fare anti-politica e un'altro ciccione si metta in politica. Sogno, sogno il ritorno di una sinistra, una vera sinistra. Una sinistra fatta di persone con ideali, con coraggio, con amore per il popolo. Una sinistra dura, una sinistra schietta, una sinistra atea e comunista. Sogno i padroni che a uno a uno passano sotto gli occhi degli operai sfruttati e si vergognano di quello che han fatto. Sogno i leghisti che guardano negli occhi un immigrato e piangono invece di odiare. Sogno i fascisti che tolgono i residui di un'epoca buia e triste. Sogno i preti e il papa che su una nave bianca si allontanano salutando i gay/lesbiche a riva che si baciano.

Purtroppo è solo un sogno, domani chissà! Basta non votare Berlusconi e buttare giù il rospo votando a "sinistra".

Mondo cane, Marx, dove sei?

Info di servizio

Inviato da pioniere | 28 Feb, 2008
E' un periodaccio questo, non riesco più a pensare a niente se non a una persona che mi vuole tanto bene ma con cui spesso non vado d'accordo. Perciò fino a settimana prox minimo non mi farò sentire su queste frequenze. Mi scuso tanto con tutt*. Ci si sente presto.

La supposizione di vita

Inviato da pioniere | 4 Feb, 2008

Cosa è vita? Cosa non è? Forse nessuno riuscirà mai a porre una soluzione a questa cosa. Per nostra natura siamo esseri limitati, limitati a vedere non più in su del nostro naso. Mi ritengo vivente, poichè sono. Scrivo, leggo, parlo, mangio e ho coscienza di me. Una persona attaccata a una macchina che non reagisce più a stimoli esterni e il cui cervello è talmente danneggiato da essere irreparabili non è vivo, non ha coscienza di se e probabilmente non sogna, non pensa. Esseri pensanti, questo è la vita, sono al centro del mio mondo, un mondo fatto da persone che sono al centro del loro mondo. Io sono vivo, ma se fossi stato ucciso a 3 anni non sarei stato vivo, non sarei stato, poichè morto e senza volontà. Questo appurato che l'anima non esista, ma l'anima non esiste altrimenti anche animali, batteri e le piante devono avere un'anima. E cmq per me l'anima non esiste, poichè se esiste essa non sussiste. Ergo siamo senz'anima, frutto di una congiunzione particolare di energie che ci porta a diventare vivi. Siamo energia, energia causata da un qualcosa che non sappiamo spiegarci, ma probabilmente questo non è dio, o se lo è questo dio non ha una volontà a meno che sia autoimposta da coloro che fan parte di questa energia (ergo dio non esiste). Il destino è segnato, ma non su carta o per voce, è segnato dall'energia che tempo col tempo evolve seguendo ferree regole non poco semplici e imprevedibili. Tutto ciò è bello, un po meno quello che uno scienziato fece con dei neonati. Li rinchiuse in stanze buie nutrendoli e non insegnando loro parlare. Il risultato? Sono tutti morti. E' forse questa vita? Non credo.

La vita è da questo istante che state passando all'indietro, quello che presumente di vivere non è vita, deve ancora avvenire. E alla fine della vita, ci sembrerà di essere appena nati, finchè una volta morti non saremo più nulla, come prima di nascere. 

Tutta questa storiella e filosofia per ribadire il concetto che molti già esprimono: il feto non è vita, è presunzione di vita.

E il papa e tutti quelli che si ripromettono di animare i feti sono solo degli ipocriti, che calpestano la liberta di decidere del loro corpo alle donne e si preoccupano di salvare vite non vite mentre in africa migliaia di bambini muoiono perchè i missionari non distribuiscono la vera medicina per salvare l'africa: la prevenzione. E non vadano a dire agli africani di fare astinenza, poichè questi manco sanno cosa è la monogamia e da usanze masochiste come l'astinenza se ne guardano bene. 

Il passatempo o il tempopassa

Inviato da pioniere | 30 Gen, 2008

Con quel minimo di forze che mi rimangono, rimango sconcertato dinnanzi al risultato di un esame che ho preparato con il sudore e con il sangue. Come sostiene sempre il virtuoso fica, e come sostengo sempre io, la colpa non è della prof, la colpa è solo mia. Quindi guardandomi allo specchio che rappresenta la mia immagine di pensiero su carta cybernetica voglio sfogare la mia rabbia e scriverne i dubbi, in modo tale che rileggendolo forse mi dia qualcosa su cui riflettere.

Un esito così inaspettato, una disfatta di caporetto inattesa (come del resto fu), peggio del peggio. Il mio amico Ruga invece ha preso meritatamente un voto di grand lunga superiore al mio, nonostante fossimo insieme all'esame. Colpa di un mojito, colpa di un problema che in fondo non avevo capito tanto bene? Un dubbio, piegare il mio orgoglio e proseguire a testa bassa verbalizzando questo obrobrio  di voto oppure alzare il capo e riprovare l'esame? Non capisco, in fondo è un esame di quelli montagneschi che tutti vorrebbero passare, ma, dopo tanti sforzi accontentarsi di un voto che non rispecchia (almeno secondo me, e ribadisco per colpe imputabili solo a me) la mia preparazione, scoccia.

Scoccia passare una settimana intensiva di studi e esercizi, scoccia il non aver dormito bene per una ssettimana e non aver dormito (o dormito poco) la notte prima dell'esame. Scoccia sapere che chi non ne sapeva più di te, in passato, si è beccato un voto alto. Alla fine si vive sui numeri, io sono un numero basso per questo esame, io sarò un numero basso alla fine della laurea se ora non decido di rifarlo. Ma se lo rifaccio perdo altro tempo, la mia vita è preziosa, il mio tempo è prezioso e prima inizio a portare a casa una cifra > 1000 €, prima finirà questo incubo del lavoro domenicale e prima finirà questo incubo di solitudine in casa. 

E intanto aspetto e il tempo passa...  

Divaganzioni mattutine

Inviato da pioniere | 21 Gen, 2008

Stamattina guardavo i muratori che stanno costruendo l'altra ala dell'università dirigersi dal cantiere all'ingresso della facoltà. Sentendoli parlare si intuisce la loro provenienza, senza dubbio sono napoletani. Pensavo (saltando il paradosso dei lavoratori del sud che hanno cantieri al nord e viceversa), che loro in fondo stanno lavorando per quelli che saranno i miei figli, i figli dei miei amici, i figli della gente che vive nei dintorni di Crema. Questi un giorno vorranno far studiare i loro figli, ma sicuramente con il reddito di un muratore non si riesce a pagare la transferta (se non facendo entrambe enormi sacrifici). Dunque questo muratore non vedrà mai suo figlio utilizzare il lavoro del padre. Questo ha provocato in me uno scompenso e ho pensato che in fondo lo studio debba essere favorito dallo stato e che il vitto e l'alloggio degli studenti sia gratuito, almeno per quelli che non possono permetterselo o i meritevoli. In fondo se io ho studiato è stata anche fortuna, ho trovato un lavoro il sabato e la domenica che mi permette di coprire al 100% le spese universitarie e il mio vitto fuori casa. Ciò non basta, a me è andata bene, altri potrebbero veder eclissare il loro diritto di studio per cause monetarie. Una vergogna, ma visto che ragionamenti così non li puoi fare con la gente normale senza essere accusato di comunismo: li scrivo sul mio bel blog. Forse un giorno il figlio di quel muratore napoletano verrà a studiare a Crema, nelle aule del padre, e sarà contento che lo stato gli abbia offerto questa possibilità.