Sul governo caduto
Inviato da pioniere | 30 Gen, 2008Il governo cade perchè Mastella (indagato), da buon presidente di un partito, induce il proprio schieramento al governo di abbandonare i propri posti e di porre in sfiducia l'attuale "primo ministro" Prodi. Prodi avrebbe potuto (con tutti gli agganci che hanno in magistratura i politici) interrompere questo processo, fare un caos mediatico e salvare il governo.. Ha preferito far continuare il caso (o non è riuscito a fermarlo). Questo ha portato alla caduta del governo e a un clima di tensioni politiche in Italia, e alla disfatta politica di Prodi (uscita di scena anticipata). E subito si sono sentite le polemiche:
- Berlusconi invita a marciare su Roma
- Bossi invita a sfoderare i fucili se non si torna al voto
- Veltroni è pronto a far da unico leader carismatico per il centro-sinistra.
La situazione è drammatica, se si va alle elezioni è quasi certa la vittoria di Berlusconi e della sua coalizione, Silvio potrebbe presentarsi da solo dato che alle scorse elezioni ha avuto 9 milioni di votanti. Sarebbe la fine della democrazia, non che ora lo fossimo, ma a quel punto sarebbe la totalmente la fine. Se si impone uno sbarramento ai piccoli partiti ci si ritrova a scegliere A e B, sia A che B hanno una base cattolica, fascista e capitalista. Potremo dire addio dunque ai piccoli partiti che portavano avanti battaglie giuste e sacrosante come:
- le unioni civili, anzi no i matrimoni tra persone dello stesso sesso e non
- la legalizzazione di migliaia di immigrati clandestini, e il rilascio a questi di un libretto di lavoro
- le politiche sociali a favore della collettività
- la "vera" battaglia per l'ambiente
- la "vera" battaglia per la legalità
E' un momento in cui la gente dovrebbe cominciare a stufarsi di queste piccole mafiette, di questi piccoli e grandi borghesi che ogni giorno opprimono la nostra libertà e i nostri diritti. E' una vergona che nessuno dica niente e taccia dinnanzi ai manganelli della polizia, è ancora una vergogna maggiore che gente inciti questo abuso della forza verso chi non ha il potere per difendersi.
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